Un po’ di storia della circolazione in Italia
Le strade degli antichi romani costituirono una delle prime reti organizzate della nostra penisola essendo indispensabili per le necessità militari, commerciali e di comunicazione fra le varie province; ai loro lati spuntarono pietre miliari, locande per mangiare e dormire, fontane per bere e stazioni per il cambio dei cavalli.
Giulio Cesare, un anno prima della sua morte, promulgò la Lex Iulia Municipalis. Questa legge comprendeva un insieme di regole riguardanti l’accesso e la conduzione dei carri all’interno delle città. Ai mezzi pesanti, per esempio era vietato il transito dall’alba sino al pomeriggio inoltrato. Tale divieto, però, non toccava i veicoli della nettezza urbana, quelli utilizzati per i materiali da costruzione di edifici pubblici o di culto e i carri che trasportavano sacerdoti e sacerdotesse durante le cerimonie.
Si arriva cosi al marzo del 1865, quando fu emanata una Legge che stabiliva alcune regole sulla velocità e il corretto comportamento per i conducenti dei veicoli a trazione animale. Nel 1923, con un regio decreto, furono dettate le norme per disciplinare il traffico di quel tempo. Cinque anni dopo fu creata la Milizia della Strada, il cui compito era quello di far rispettare le regole fissate con il regio decreto. Tale milizia si evolse negli anni seguenti sino a costituire il primo vero organo di Polizia Stradale, gestito dal Ministero dell’interno nel 1947. Nel frattempo intervenne la necessità di salvaguardare tutte le vicende giuridico patrimoniali inerenti ai veicoli e ciò comportò la nascita del Pubblico Registro Automobilistico costituito in base al regio Decreto nr. 436 del 15 marzo 1927.
Nell’estate del 1959 entrò in vigore il “Testo unico” sulla circolazione stradale (D.P.R. 393 del 15 giugno 1959), il cosiddetto “ Codice della Strada”. La grande complessità dei procedimenti amministrativi legati alla circolazione dei veicoli comportano la nascita di imprese di servizi denominate abitualmente “agenzia di pratiche auto”.
Nel gennaio del 1960 nasce la Agenzia del Toro, fra le prime agenzie in Bologna.
I giorni nostri
La grande professionalità della maggior parte dei titolari delle agenzie di pratiche auto che quotidianamente devono raffrontarsi con le innumerevoli normative che gravano sul settore è sancita con l’emanazione della Legge 8 agosto 1991, n. 264 che disciplina l’attività ora meglio definita in “ impresa di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto”.
L’anno 1992 vede la nascita del “Nuovo Codice della Strada” dove nell’articolo 123 è richiamata la suddetta Legge 264.
Questo periodo vede la nascita di un processo di semplificazione dei procedimenti amministrativi relativi alla circolazione dei veicoli collegato ad un ampio utilizzo delle procedure informatiche che hanno consentito di mettere a disposizione dei cittadini la professionalità degli Studi di Consulenza automobilistica mediante collegamento degli stessi con il Ced del Ministero dei Trasporti.
Il primo passo avviene nell’anno 1995 mediante la procedura nota con il nome “Prenotamotorizzazione”: “La procedura PRENOTA MOTORIZZAZIONE, che si inserisce nell'ambiente operativo S.I. M.C.T.C. , nasce dall'esigenza di razionalizzare e velocizzare le operazioni necessarie all'emissione delle carte di circolazione, attraverso una più stretta collaborazione con gli utenti esterni .A questi soggetti sarà data la possibilità di collegarsi direttamente con il sistema informativo della Motorizzazione Civile e di memorizzare i dati relativi ad una richiesta di carta di circolazione. Il sistema informativo per ogni pratica effettuerà i necessari controlli logici e formali, fornendo, in caso di esito positivo, un CODICE PRENOTAZIONE che indicherà che la pratica è stata prenotata”.
Questa procedura, introdotta in via sperimentale nell’estate dell’anno 1994, ha visto aderire più di 3.500 Studi autorizzati in base alla Legge 264, permettendo di coprire il 90% delle richieste di rilascio o aggiornamento della carta di circolazione, con enorme sgravio a favore dell’amministrazione.
L’anno 1997 vede un ulteriore snellimento burocratico per quanto riguarda l’autocertificazione con la Legge “Bassanini”.

Lo “sportello telematico dell’automobilista” in breve STA nasce nell’anno 2000 coinvolgendo anche il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) che tramite il sistema applicativo denominato “Progetto Copernico”, consente il rilascio immediato del certificato di proprietà del veicolo. Con l’integrazione del collegamento tra la Motorizzazione Civile e il Pubblico Registro Automobilistico è quindi possibile rilasciare in tempo reale contestualmente sia i documenti di circolazione e le targhe dei veicoli che il Certificato di Proprietà. Lo sportello abilitato deve apporre all’esterno dei locali il logo dello Sportello Telematico dell’automobilista.
L’anno 2001 vede un ulteriore coinvolgimento degli Studi di Consulenza Automobilistica con la nascita del Centro servizi Motorizzazione che, identificato mediante apposito logo, è in grado di effettuare il rilascio mediante produzione (stampa vera e propria della targa) ed il rinnovo delle autorizzazioni di prova.
Con il nuovo sistema di targatura dei ciclomotori entrato in vigore nell’anno 2006, il Centro servizi Motorizzazione è abilitato al rilascio immediato della nuova targa e del certificato di circolazione.
L’anno 2006 vede altresì l’approvazione del cosiddetto “Decreto Bersani” ( conversione DL 4 luglio 2006 nr. 223) del quale riportiamo a stralcio l’articolo 7. Misure urgenti in materia di passaggi di proprietà di beni mobili registrati: L’autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l’alienazione di beni mobili registrati e rimorchi o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi può essere richiesta anche agli uffici comunali ed ai titolari degli sportelli telematici dell’automobilista,Omissis, che sono tenuti a rilasciarla gratuitamente, tranne i previsti diritti di segreteria, nella stessa data della richiesta, salvo motivato diniego.
In ultimo l’evidente volontà del legislatore di addivenire a un ulteriore snellimento delle formalità ed alla documentazione del settore, l’anno 2007 vede sempre da parte del Ministro Bersani la proposta di abolizione del Pubblico Registro Automobilistico al fine di avere un unico documento che comprovi le caratteristiche tecniche e la proprietà del veicolo.
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